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ARBORVITAE
Il giardino che ancora non c'è,
dedicato a chi non c'è più

Chiudi gli occhi e immagina: non un camposanto di pietra, ma un giardino. Non il silenzio freddo del marmo, ma il fruscio delle foglie mosse dal vento e il canto degli uccelli.
Questo è Arborvitae: un nuovo modello di cimitero, un bosco urbano dove gli alberi diventano custodi della memoria, trasformando il lutto in un’esperienza di riconnessione con la natura.
Il volume intreccia filosofia, etica ed ecologia, esplorando il valore dell’albero come simbolo universale e apre una riflessione sulle scelte politiche che influenzano l’ambiente e il nostro rapporto con la morte e il paesaggio.
“Dopo aver letto il libro di Consuelo mi sono chiesto: dove vorrei essere sepolto? La vita ha un termine, ed è questo limite che ci spinge a cercare senso e pace anche nell’addio.
Tra un cimitero di pietra, e un albero che raccolga le mie ceneri in un giardino come Arborvitae, non avrei dubbi. Questo progetto propone una visione nuova, un modo di trasformare il lutto che unisce la bellezza della natura alla sacralità del ricordo.
Sono certo che la mia scelta avrebbe un grande seguito.
Viva i giardini, gli alberi, e la vita tutta intorno. Viva la bellezza che dura nel tempo!”
Mogol
1. Una visione che si trasforma in progetto
2. Il ritorno alla natura: la cremazione e il luogo della memoria
3. L’albero della vita
Indice
Mimesis · Collana Eterotopie
ISBN 9791222325330
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